INTERVENTO DEL CANDIDATO SINDACO ANTONIO BERTONCELLO DEL 29 GENNAIO 2010

Grazie a tutti per la partecipazione e grazie di cuore a chi mi ha preceduto.

E’ un bel modo di ricominciare, insieme, questa sera.

  • Ricominciare l’impegno per la nostra città e per la nostra Regione .
  • Ricominciare dalle idee e dagli obiettivi in cui crediamo.

Perché i progetti, la voglia di fare, l’impegno, a viso aperto e senza paure, sono valori che ci contraddistinguono.

Non crediamo nelle divisioni. Le persone, le associazioni, le rappresentanze di una Comunità non devono essere contraddistinti tra amici e nemici.

Una città, un territorio, ha bisogno di grandi progetti che puntino alla coesione, per questo crediamo nel perseguimento di obiettivi comuni.

Per questo crediamo che qualsiasi sia l’esito elettorale, l’impegno civico e la partecipazione devono essere considerati dei valori, beni da salvaguardare non da distruggere.

Siamo qui, perché crediamo in un progetto di città dove poter vivere bene, in serenità, una città di nuove opportunità.

Siamo qui perché crediamo si possa costruire una società più giusta, dove i furbi non siano i primi, dove la correttezza non venga derisa, dove i diritti non siano una casualità, dove il lavoro non sia una fortuna di pochi, dove l’arroganza e l’intolleranza non siano i valori in cui riconoscersi.

Tutto questo oggi può sembrare irraggiungibile.

E’ preoccupante la leggerezza con cui si affronta il momento che stiamo vivendo.

E’ intaccato il lavoro quale dimensione primaria. Sono intaccati i diritti.

Gli espulsi dal mondo del lavoro, i disoccupati, i giovani in attesa di lavoro o con un lavoro frantumato, rischiano di creare in ogni comunità, ma anche nelle famiglie, delle ferite profonde.

Anche nel nostro territorio, proprio in questi giorni, centinaia sono i posti di lavoro a serio rischio e non parlo solo della Nuova Pansac, ma anche di dimensioni produttive più piccole.

I lavoratori, i piccoli imprenditori sono l’anello debole a cui far pagare le irresponsabilità e le incapacità, ma queste dinamiche del mercato non possono più essere accettate!

Qualcosa di diverso, di profondamente diverso deve invece necessariamente emergere.

Siamo dalla parte di chi afferma che dalla crisi economico-finanziaria, che stiamo ancora vivendo, si può veramente uscire solo con un nuovo modo di pensare alla vita, alla società, alla produzione, al consumo, alle persone.

Le stesse parole che fino ad ieri rappresentavano una certezza devono essere ripensate: competitività, libero mercato, concorrenza, tutto deve essere coniugato a nuove regole, nuove garanzie, nuovi diritti.

Può sembrare ambizioso parlare oggi di una scala di valori, parlare quindi della concezione dell’uomo, del lavoro, della società.

In fondo stiamo affrontando i problemi che riguardano un città di media dimensioni, in un territorio ancora per certi versi salvaguardato.

Ma non è così, non lo è per noi.

Noi vogliamo affrontare l’impegno verso la nostra città, con il cuore, le idee, le passioni che rispondono ad un nuovo sistema di scelte, consapevoli e compatibili con lo sviluppo, con l’ambiente e con l’uomo.

Puntiamo ad un vero riformismo democratico, fondato sui principi della solidarietà e della sussidiarietà, ad un popolarismo autentico che non può che partire dal basso, dai Comuni.

Crediamo che un Ente locale debba pensare a lungo termine, debba farsi carico di azioni di coesione sociale per le famiglie, per i giovani, per tutta la comunità.

Non crediamo che amministrare sia gestire l’ordinarietà, o peggio corrispondere a gratificazioni personali, a logiche partitiche, a tornaconti egoistici. Amministrare un Comune non è coltivare il proprio orticello per raccogliere voti.

Troppo spesso l’etica pubblica sembra uno specchio offuscato.

Su questo non si scherza. Il concetto di “rappresentare” tutti i cittadini deve essere in assoluto un valore alto, integro, pulito.

Amministrare un Comune è un grande onore, una grande responsabilità, significa essere al posto di ciascun cittadino e sapere che ciascun cittadino, nessuno escluso, è il tuo referente, avendo l’opportunità di progettare e costruire qualcosa di nuovo e significativo.

Amministrare significa, sempre e comunque, essere “ al servizio” della comunità;

lavorare con infaticabile impegno, 24 ore su 24 -365 giorni all’anno:

questa è la nostra idea di amministrare.

Con questo impegno vogliamo riprendere la costruzione di un patto con i cittadini, una vera e propria presa in carico dei problemi della collettività.

Per questo abbiamo voluto ritrovarci questa sera, per guardare nella stessa direzione, per affrontare una responsabilità che deve essere condivisa.

Un progetto che non vi nascondo è difficile perchè la situazione nazionale e locale è difficile.

La fiducia delle persone in questo progetto è importante,ma non basta, non è bastata pochi mesi fa.

Presto la città potrà tornare ad essere amministrata e rappresentata

Dopo mesi di gestione commissariale che qualcuno al di fuori delle parti ha definito “tristi e anemici” possiamo, insieme, ridare fiducia e stabilità politica alla città.

Ciascuno deve sentirsi protagonista e portavoce di questo progetto collettivo per la città.

Ricominciamo insieme dunque, senza attese e senza esitazioni, con serenità, ma anche con molta determinazione, alla campagna elettorale.

Noi ci siamo e, come tutti quelli che amano questa città, crediamo sia importante, con concretezza e capacità, rilanciare Portogruaro, il suo ruolo, le sue idee, la sua economia, il suo tessuto sociale.

Con i fatti, come abbiamo sempre dimostrato, siamo dalla parte di questa città.

Non ci condizionano le scelte esterne.

Non rispondiamo a scelte di parte. Vogliamo tener conto fino in fondo delle esigenze del nostro territorio, vogliamo tutelare gli interessi della nostra città.

I cittadini di Portogruaro, pur avendo pochi mesi fa esercitato un loro diritto, hanno dovuto subire, per la prima volta, la gestione commissariale del Comune, voluta dal centro destra per offuscare anni di buona amministrazione, per ingabbiare la città in una sosta forzata.

Una città senza guida e senza Sindaco doveva servire,secondo qualcuno, a far dimenticare le cose fatte, le attività svolte, i progetti in corso, ad azzerare uno stato di fatto largamente positivo per la città.

Abbiamo voluto chiedere, attraverso un sondaggio, ad un numero consistente di cittadini, cosa pensano e cosa vogliono per il futuro di Portogruaro.

Immobilismo, peggioramento, crisi sono le parole utilizzate dai cittadini per definire questo periodo commissariale

L’esigenza più sentita è quella che la città venga rilanciata, riprenda a crescere e a correre.

Abbiamo la conferma di ciò che ci viene detto quotidianamente:

  • i cittadini, sia che facciano riferimento ai partiti del centrosinistra o del centrodestra, vogliono uscire da questa situazione di immobilismo;
  • vogliano che la città riprenda la corsa verso i fatti, le opere;
  • vogliono una politica di impegno, di concretezza, di miglioramento.

Più del 70% dei cittadini intervistati, pensa che sarebbe stato meglio garantire al Sindaco legittimamente eletto di continuare ad operare.

Le qualità che vengono riconosciute sono : concretezza, competenza amministrativa, conoscenza dei problemi della città, l’essere vicino alla gente.

Questa fiducia mi onora, ma ho anche la consapevolezza che è frutto del lavoro di tante persone. E’ frutto di uomini e donne, amministratori capaci che hanno creduto in un progetto complessivo, in un progetto strutturato e articolato per la nostra città.

Il nostro programma elettorale è la dimostrazione di questo lavoro di squadra, un insieme di idee tra loro intersecate, un disegno progettuale dettagliato ed al tempo stesso aperto ad un mondo in cambiamento.

Oggi, occorre riprendere il discorso interrotto alla luce delle nuove necessità, delle esigenze e dei cambiamenti nel frattempo intervenuti, la crisi innanzi tutto e la necessità di individuare priorità raggiungibili, concrete

La città deve riprendersi una rivincita.

I mesi di “non governo” della città, voluti dal centro destra non hanno solo limitato pesantemente il ruolo di Portogruaro, ma hanno comportato anche gravi ritardi sulle scelte strategiche per la città, sull’attività progettuale, sulla realizzazione delle opere pubbliche, sugli interventi per la comunità.

Nonostante ciò e solo grazie ai precedenti anni di buon governo e di efficiente organizzazione dei servizi, il Comune è stato in grado di reggerea.

Ha dimostrato di essere finanziariamente sano, ha rispettato il patto di stabilità, ha un sufficiente avanzo di amministrazione per poter pensare a nuovi obiettivi.

Qualcuno sperava, a scapito della città e dei suoi cittadini, di sgretolare il lavoro svolto in questi anni, di vanificarlo. Non ci è riuscito!

Noi, insieme con i cittadini, vogliamo che gli interessi personali e di parte non interferiscano più con la città. Vogliamo che con la primavera si possa riprendere a pensare al domani, ai giovani, alla vita della comunità.

Dobbiamo ripartire dalla valorizzare della centralità strategica e territoriale di Portogruaro nel Veneto Orientale, nella Provincia, nella Regione.

Noi vogliamo e possiamo farlo, perchè non siamo succubi di San Donà di Piave o di altre realtà territoriali che rispondono ad interessi di parte.

Il Comune di Portogruaro dunque deve superare i ritardi maturati in questi mesi ed assumere, subito dopo le elezioni, decisioni politico-amministrative importanti legate al suo sviluppo:

  • deve essere aggiornato e ripreso il progetto riguardante l’area dell’ex Perfosfati e per farlo,dopo mesi di ritardo, bisogna avere capacità ed idee;
  • i progetti di sviluppo del territorio, dal completamento delle infrastrutture alla riconversione dell’area ex Eni, devono trovare nuovo slancio e confronto con gli operatori;
  • i piani di recupero per il rilancio del centro storico, tra cui il parcheggio ed il percorso viario di collegamento con l’area del Pio x, devono andare avanti ;
  • il percorso per arrivare al completamento del Piano di Assetto del Territorio, deve proseguire con rapidità;
  • le scelte che hanno penalizzato la città ed il suo ruolo di capoluogo, tra cui la non presenza nell’Ato Lemene e il mancato finanziamento di opere importanti a favore del Comune di S.Donà di Piave, devono essere contrastate e riviste.
  • l’assenza evidente di Portogruaro, in tutti questi mesi, nella salvaguardia del proprio ruolo e della propria autonomia, riguardanti l’Ospedale, la sanità, l’alta velocità, la terza corsia ecc., deve essere superata;
  • decisioni di carattere economico-finanziario a favore dell’associazionismo; per rilanciare le vocazioni legate alla formazione, all’educazione, alla cultura; interventi per la sicurezza dei cittadini e delle categorie più deboli; per la ripresa delle opere pubbliche già programmate; per i servizi e le attività nelle frazioni;

tutto ciò può essere ripreso e riavviato solo da chi conosce il territorio, da chi si rapporta ai cittadini, da chi sa che ogni problema deve essere affrontato subito, ogni situazione deve vedere la presenza attiva, continua degli amministratori.

Non si amministra da distanza, i Comuni non sono agenzie telematiche, sono la casa dei cittadini. I bisogni ed i problemi devono essere rappresentati a persone reali, vicine, sempre disponibili e presenti, come abbiamo dimostrato di esserlo noi in questi anni.

Così come devono essere coniugate con grande lungimiranza e serenità le giuste aspirazioni di sicurezza, legalità, rispetto e diritti delle persone, sapendo che ciò è ormai una tappa obbligatoria, una sfida per tutti.

Le prossime elezioni sono dunque per Portogruaro una grande opportunità di rilancio.

Lo sappiamo non sarà facile. I mezzi comunicativi di cui qualcuno abusa, le incertezze, le paure, rischiano di far dimenticare agli elettori che la scelta riguarda la loro città, la capacità dei loro amministratori.

Il rischio di tornare indietro è forte.

Qualsiasi indifferenza e indecisione devono essere superate.

Ricominciamo dunque insieme, condividendo consapevolezza e responsabilità, ma anche un impegno fresco e coraggioso.

E non basta “essere” insieme, dobbiamo avere vicino altre persone, informare, far conoscere, coinvolgere molti altri

Ogni cittadino-elettore può e deve diventare, in queste elezioni, un “responsabile-attivo” del futuro della sua città.

Abbiamo dimostrato di credere ed operare per una partecipazione attiva dei cittadini, per anni abbiamo incontrato e dialogato con tutti, ora è tempo di lavorare assieme, anche il più piccolo contributo è importante.

In questi giorni stiamo predisponendo le liste che sostengono la mia ricandidatura a sindaco, che in linea di massima si confermano quelle presentate lo scorso giugno.

La coalizione che si è presentata alle scorse elezioni è unita, coesa.

Stiamo lavorando per rafforzare la rappresentanza civile, compresa l’ipotesi di una nuova lista, di appoggio al Sindaco, espressione della comunità,.

Crediamo sia utile per Portogruaro una alleanza democratica di liste, fortemente radicate nel territorio, una sorta di federazione, capace di coniugare i temi di rilancio dell’autonomia e della identità della città con la rivendicazione dei diritti per tutti.

Ci uniscono i grandi temi della centralità della persona e del lavoro, della tutela dell’ambiente, dell’innovazione sociale ed economica.

A breve in tutto il territorio comunale presenteremo le liste dei candidati. Molti porteranno la loro esperienza, ma ci saranno anche molti giovani e donne, con rinnovata voglia di esserci e di fare.

Crediamo dunque di avere le carte in regola per chiedere ai cittadini un voto determinante non solo sul Sindaco, a cui hanno dimostrato la loro fiducia, ma anche alle liste che lo sosteranno.

Chiediamo che la fiducia verso gli amministratori, diventi stabilità e governabilità a Portogruaro.

Dobbiamo evitare la situazione che si è creata pochi mesi fa.

Chiediamo un voto proiettato alle scelte amministrative.

Un voto veramente libero e finalizzato al bene della città.

Chiediamo agli elettori la fiducia ad un progetto comune, chiediamo di esprimere il voto al Sindaco ed il voto alle liste che lo sosterranno.

Pensiamo dunque ad una campagna elettorale caratterizzata dall’incontro con le persone, una campagna elettorale sobria, che non si basi su effetti speciali. Vogliamo ragionare dei problemi e dei progetti per la città con la pacatezza che deve contraddistinguere chi vuole andare al nocciolo delle questioni.

Vogliamo dare informazioni dirette, capillari, dettagliate.

Ci piacerebbe che con gli altri candidati si potesse avere un confronto serrato sui programmi.

Noi cercheremo questo confronto sino in fondo, un confronto vero, l’unico che può interessare gli elettori, quello legato concretamente ai problemi ad ai progetti per la città.

RICOMINICIAMO insieme CONVINTI CHE :

Portogruaro deve riprendere la sua corsa.

Portogruaro deve essere rappresentata con forza e convinzione.

La città merita un riscatto, l’orgoglio di tornare ad essere ben amministrata, ad essere indicata quale punto di riferimento nel Veneto Orientale.

Insieme con voi e con tutti i cittadini che vogliono raccogliere questa sfida, siamo pronti a riprendere l’impegno per il rilancio della città e del ruolo che merita.