Discorso di insediamento del Sindaco
Signori Consiglieri, Signore e Signori del pubblico,
quella di questa sera è la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Portogruaro. Desidero quindi approfittare della solennità di quest’occasione per rivolgere, prima di tutto, un sentito ringraziamento a tutte le elettrici e gli elettori portogruaresi che, attraverso l’esercizio del fondamentale e democratico diritto al voto – comunque espresso – hanno ribadito, una volta di più la volontà di partecipare alla gestione della cosa pubblica, di riconoscersi nelle Istituzioni che governano Portogruaro e la Sua Comunità.
Da essi tutti noi, maggioranza e minoranza, traiamo origine e legittimazione. Ad essi tutti noi dovremo quotidianamente rendere conto del nostro operare.
Ritengo poi doveroso rivolgere un sincero e caloroso saluto a quei Consiglieri Comunali della passata legislatura che oggi non siedono più in questa Sala Consiliare per il lavoro svolto e per l’essersi – al di là delle inevitabili e giuste differenziazioni politiche – comunque messi a disposizione per lunghi anni della nostra Comunità.
Non nascondo l’emozione e la consapevolezza della responsabilità insite nell’assumere la carica di Sindaco.
Se è per me motivo di assoluto orgoglio l’aver goduto del consenso delle elettrici e degli elettori, altrettanto forte è la determinazione di agire, durante il mio mandato, come Sindaco di tutti i Portogruaresi, comunque essi si siano espressi, comunque essi si collochino politicamente ed ideologicamente, perché così deve essere, perché così è giusto che sia, perché così è.
La campagna elettorale, durante la quale le varie forze politiche si sono democraticamente messe in competizione ed altrettanto democraticamente hanno sottoposto al vaglio dell’elettorato i loro programmi e le loro proposte, è stata particolarmente intensa, con momenti di confronto anche duri, ed ha richiesto da parte di tutti i contendenti un notevolissimo dispendio di energie.
Ho il massimo rispetto per il risultato conseguito, in tale occasione, dal Consigliere Mazzon. Ho l’assoluta convinzione che non mancherà mai a questo Consiglio Comunale il contributo di competenza, di partecipazione e di stimolo da parte Sua e degli altri Consiglieri che formano la compagine di minoranza.
Con la fondamentale chiarezza sui reciproci ruoli; con la consapevolezza che tutti, maggioranza e minoranza, siamo stati designati ad amministrare per i prossimi anni la nostra Città, ad agire quindi, prima di ogni altra considerazione e legittima differenziazione, nel suo esclusivo interesse.
Il compito che ci attende è importante e difficile: abbiamo il dovere di farvi fronte con tutte le nostre energie, con tutte le nostre capacità soprattutto in una fase che vede sempre di più penalizzati gli Enti Locali, messi in forse – per l’oggettiva diminuzione delle risorse trasferite – soprattutto quelle iniziative e quei servizi pensati e strutturati a favore delle fasce più deboli della cittadinanza. Il decreto recentemente emanato interviene pesantemente sull’autonomia degli Enti Locali, a bilanci già approvati, con pesanti ripercussioni ed effetti sul secondo periodo dell’anno.
Ritengo, al riguardo, del tutto condivisibile la dichiarazione di Oriano Giovanelli, Presidente di Legautonomie, l’associazione delle autonomie locali, una dichiarazione che peraltro coincide con la posizione espressa dalla stragrande maggioranza degli amministratori degli Enti Locali al di là delle singole appartenenze politiche.
“… si tratta di un segnale che se anticipa i contenuti della prossima legge finanziaria troverà una decisa opposizione degli enti locali, già costretti dalle manovre economiche del Governo ad enormi sacrifici sul versante dei servizi sociali e ad un inasprimento delle aliquote dei servizi…”
Al ruolo del Consiglio Comunale, massimo Organo del Comune, credo profondamente. La coalizione che mi ha sostenuto ha infatti assunto come linea di indirizzo programmatico, e conseguente impegno anche a livello personale, quel codice di comportamento etico recentemente approvato a livello europeo per gli eletti locali e regionali.
Ci sentiamo perciò impegnati, e ritengo che questi siano principi particolarmente condivisibili al di là dell’appartenenza politica:
- al rispetto del mandato elettorale ricevuto;
- a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale, delle Commissioni, del Gruppo Consiliare di appartenenza, e – più in generale – dell’attività istituzionale del Comune e di tutte le iniziative messe in atto dal governo locale;
- a favorire e sviluppare il libero confronto democratico interno, rispettando le decisioni collegiali conseguenti;
- a rispettare le posizioni che attengono alla sfera della coscienza personale;
- a rispettare la massima trasparenza ed improntare il metodo amministrativo al significato più ampio della moralità.
A questi principi intendiamo dare concreti contenuti e pratica attuazione fin dalla quotidiana attività amministrativa, favorendo prima di tutto la partecipazione a quella stessa attività.
Anche per essere conseguente a questo principio, il Consiglio Comunale svolge oggi la sua prima seduta. Ciò risponde anche alla richiesta formalmente espressa da parte di alcuni Consiglieri di poter essere presenti, affinchè l’Organo inizi ad operare nella completezza di tutti i suoi componenti.
E’ nostra intenzione operare per la piena valorizzazione del Consiglio Comunale, adottando una metodologia di lavoro che preveda tra l’altro:
- un’attività istituzionale che promuova la partecipazione anche attraverso Consigli Comunali per tematiche nelle frazioni, che sappia incontrare e coinvolgere la società civile e le organizzazioni economiche, che stimoli e si confronti costantemente con l’attività dei comitati cittadini;
- un’attività istituzionale aperta alle consulenze tecniche, alle esperienze di altri Comuni, al confronto con i rappresentanti di Enti ed Istituzioni;
- l’affidamento ad alcuni Consiglieri di deleghe specifiche così come previsto dall’art. 44 del nostro Regolamento del Consiglio Comunale;
- la costituzione di Commissioni consiliari speciali, anche temporanee, su temi di particolare interesse e di impatto sociale emergente, affinchè vi sia un livello istituzionale di raccordo tra organi eletti e società civile.
La convalida degli eletti alla carica di Consigliere Comunale, primo punto all’Ordine del Giorno di questa seduta, ha ufficialmente sancito la piena funzionalità di quest’Organo, con questa composizione. Su ciò eravamo competenti ad esprimerci e su ciò ci siamo espressi. Il pronunciamento su ricorsi, siano essi già stati presentati o allo stato solo eventuali, non ci compete. Di essi prenderemo doverosamente atto nel momento in cui verranno emessi. Oggi il Consiglio Comunale di Portogruaro – ed è la cosa che più ci deve premere – può iniziare ad operare nella pienezza delle sue competenze in quanto un Organo, così come l’Istituzione di cui è parte, vive ed è legittimato ad operare al di là della persona fisica che, in quel momento, è chiamata a ricoprirne funzioni e prerogative.
Rivolgo quindi a tutti i Consiglieri un sincero e cordiale benvenuto ed un augurio di buon lavoro.
Benvenuto ed augurio che, nei miei intenti, assume una particolare sottolineatura per quanto riguarda le componenti femminili del Consiglio Comunale permettendomi, proprio per questo, un omaggio che vuole essere segno di stima, di rispetto, di considerazione e di sincero compiacimento per la loro presenza.
Desidero poi, prima di passare alle comunicazioni in ordine alla nomina della Giunta Comunale ed illustrare quindi le materie di competenza dei singoli referati ed i criteri, ragionamenti e considerazioni che ne stanno alla base, dare conto dell’assenza dall’Ordine del Giorno degli “indirizzi generali di governo” di questa Amministrazione Comunale.
Devo innanzitutto ricordare come la più recente normativa, e cioè il “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”, approvato con il Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, rechi al riguardo una novità fondamentale.
E’ caduto cioè l’obbligo, previsto dalla normativa precedente, che gli “indirizzi generali di governo”, ora denominati “linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato” debbano essere presentati al Consiglio Comunale nella sua prima seduta successiva alle elezioni.
L’art, 46 del Decreto Legislativo 267 prevede infatti, al comma 2:
“Il sindaco e il presidente della provincia nominano i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco ed un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alle elezioni“
Il comma 3 dello stesso articolo prevede poi che:
“Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato”
Il nostro Statuto, all’art. 40, fissa in 120 giorni quel termine.
E’ ovvio che quel termine, così ampio, verrà utilizzato in minimissima parte. Già nella seconda seduta, che prevedo possa essere programmata per la prossima settimana su convocazione del Presidente del Consiglio che tra poco provvederemo ad eleggere, presenterò ai Consiglieri le linee programmatiche di mandato.
Ho ritenuto doveroso, e con me i componenti la Giunta Comunale che ho nominato e con i quali mi sono già incontrato e confrontato, porre tutti i Consiglieri Comunali nelle condizioni di essere informati preventivamente rispetto alla discussione affinché, come prevede il nostro Statuto ed il nostro Regolamento del Consiglio Comunale, ogni Consigliere abbia modo di esercitare il pieno diritto di proporre integrazioni, adeguamenti, modifiche, fare le proprie osservazioni, sollevare le proprie eventuali critiche.
Il documento peraltro si baserà, con le indispensabili modifiche lessicali, sul programma della coalizione che ha sostenuto la mia candidatura a Sindaco.
Esso verrà quindi quanto prima consegnato ai Consiglieri Comunali.
Su quel programma si sono pienamente riconosciuti tutti i componenti delle liste che della coalizione stessa fanno parte, tutte le forze politiche che hanno contribuito alla sua formazione.
A quel programma e alle donne e agli uomini che lo hanno proposto ha dato la propria fiducia l’elettorato portogruarese.
Per la realizzazione di quel programma, sulla base di una completa condivisione, si impegneranno in prima persona i componenti la Giunta Comunale.
Do quindi lettura dei referati nei quali verrà strutturata ed organizzata l’attività amministrativa ed istituzionale del Comune ed i nomi delle persone alle quali i referti stessi sono stati affidati.
LETTURA REFERATI CON ASSESSORI
E’ una Giunta che sono orgoglioso di guidare non solo per le competenze, la passione e lo spirito di servizio che ciascuno dei suoi componenti metterà in campo, ma anche perché risponde, proprio con la sua composizione e la sua strutturazione, ad una serie di criteri che ritengo particolarmente importanti.
- Viene infatti garantita la visibilità e la valorizzazione di tutte le forze politiche che compongono la coalizione.
- Il Vicesindaco supporterà il Sindaco nell’attività istituzionale. Non solo quindi una mera funzione sostitutiva in caso di assenza o impedimento ma anche una funzione coadiuvatrice che si estrinsecherà in maniera particolare negli aspetti programmatici di maggior impegno tecnico e strategico.
- E’ stata raggiunta la coerenza con gli ambiti di attività già individuati nel programma elettorale.
- E’ stato individuato, all’interno di un referto, un ambito preciso di attività proteso alla costruzione di una amministrazione condivisa (coinvolgimento dei cittadini – partecipazione – diritti, ecc.).
- Con l’individuazione degli Assessori viene resa visibile la continuità rispetto alla passata esperienza amministrativa del centrosinistra, ma anche il cambiamento, il rinnovamento ed il rafforzamento connesso a nuove competenze e capacità.
- Nella costituzione del gruppo di lavoro si è tenuto conto, oltre che della disponibilità delle persone, di quanto espresso dalle forze politiche e sociali che hanno partecipato alla formazione della coalizione.
- Ad ogni Assessore è stato affidato un adeguato e calibrato carico di competenze e responsabilità.
- Il programma è stato costruito per finalità ed obiettivi, pertanto sono stati individuati assessorati volti alla realizzazione dei progetti, degli interventi e delle attività previsti.
- Gli assessori sono stati quasi totalmente individuati tra i candidati e gli eletti nelle liste della coalizione; è stato pertanto tenuto conto del risultato elettorale ottenuto ottemperando così alla volontà espressa dagli elettori.
I principi a cui si atterrà la compagine di Giunta sono:
- il rispetto degli indirizzi e degli obiettivi fondamentali indicati dal Sindaco e contenuti nel programma elettorale, sottoscritto da tutte le liste della coalizione, che costituisce base fondamentale di quelle linee programmatiche che verranno presentate al Consiglio Comunale nella prossima seduta;
- il rispetto del mandato elettorale ricevuto;
- favorire e sviluppare il libero confronto democratico interno, rispettando le decisioni collegiali conseguenti;
- rispettare la massima trasparenza ed improntare il metodo amministrativo al significato più ampio della moralità.
Tutto ciò attraverso modalità gestionali che possono essere così sintetizzate:
- coerenza
- collegialità
- impegno
- rispetto reciproco
- responsabilità
- “spirito di servizio”, concetto ed espressione con la quale raggiungimento
Voglio soffermarmi in particolare su quest’ultimo concetto. Nei Paesi anglosassoni esiste, per definire colui il quale opera nella Pubblica Amministrazione, un’espressione che può essere tradotta, più o meno letteralmente, in italiano come “pubblico servitore”. Allargando l’accezione del termine possiamo arrivare proprio all’espressione “spirito di servizio” con la quale si intende il “mettersi a disposizione”, il mettere a disposizione le proprie energie e le proprie competenze, il proprio entusiasmo e la propria intelligenza, il proprio tempo e le proprie capacità. E’ questo un sentire che accomuna tutti i componenti le liste che hanno formato la coalizione, tutti quelli che sono stati eletti a Consigliere Comunale e, ancora a maggior ragione, tutti coloro i quali sono stati individuati per assumere il ruolo di Assessore.
Questo comune sentire era ed è talmente forte che abbiamo voluto esplicitarlo ed inserirlo come punto qualificante del nostro programma.
Perché amministrare Portogruaro sarà per tutti noi un impegno appassionato nei confronti della Città e della Comunità tutta.
Le linee ed i valori guida di quel programma saranno quindi l’architrave delle linee programmatiche di mandato di questa Amministrazione, ponendosi con piena coerenza e continuità nello stesso solco segnato dai principi ispiratori del programma amministrativo della scorsa legislatura.
Continuità quindi ma, allo stesso tempo, base per proseguire nella realizzazione di quei programmi a medio e lungo termine che rappresentano il futuro della città e della sua gente.
La priorità alla persona, la solidarietà, la sussidiarietà, il bene comune assunto come valore assoluto, lo sviluppo del territorio nel rispetto del territorio stesso costituisco, oggi come ieri, i nostri principi ispiratori, il nostro patrimonio politico.
Il nostro programma amministrativo è il risultato di idee, proposte, stimoli che dalla Comunità nelle sue molteplici sfaccettature ci siamo sforzati di raccogliere.
Un programma che reca in sé la volontà, forte perché condivisa, di dare alla città un volto moderno ma allo stesso tempo vitale ed umano. Una città nella quale possano esprimersi sempre di più i valori fondamentali della persona.
Il nostro programma sarà realmente la nostra “agenda di lavoro” perché ha in sé le caratteristiche della concretezza, della realizzabilità, della coerenza, della continuità con quanto abbiamo fino ad oggi realizzato.
Non, quindi, un “quaderno dei sogni” ma la “concretizzazione di un sogno”: fare di Portogruaro una città dei diritti, competitiva, moderna, solidale.
Da questa frase che abbiamo assunto a linea guida del nostro programma discenderà il nostro agire amministrativo.
E quindi:
un’ulteriore qualificazione dell’attività istituzionale che promuova la reale partecipazione dei cittadini e delle loro rappresentanze locali, associative e di categoria, un’attività istituzionale aperta anche alle esperienze di altri Comuni, aperta al confronto con i rappresentanti di altri Enti ed Istituzioni.
Una metodologia di gestione ancora più basata sulla programmazione con, indispensabili presupposti, eventuali modifiche anche organizzative del Comune, una diversa articolazione delle competenze ma, soprattutto, l’assimilazione della cultura del cambiamento amministrativo.
La crescita qualitativa del rapporto con Provincia e Regione, un rapporto che sia basato non solo sulla rappresentanza istituzionale, ma sul diritto, sulla ricerca di reciproche intese, sulla cooperazione paritaria, con la consapevolezza che l’interesse dei cittadini è un obiettivo unificante.
Il potenziamento del ruolo centrale che Portogruaro ha ricoperto nell’ultimo decennio nel contesto interregionale, di cerniera tra Veneto e Friuli nella direzione dell’affermazione di quella che sarà sempre di più la nostra “vocazione territoriale”: quella di “corridoio” verso i Paesi dell’Unione Europea.
Il proseguimento della costruzione di un “sistema Venezia Orientale” capace e competitivo, utilizzando gli strumenti già istituiti e radicati e pensandone di nuovi. Un sistema che veda consolidato il ruolo centrale e catalizzatore di Portogruaro.
La costruzione di un rapporto equilibrato tra centro storico e periferia, per il consolidamento di una Comunità complessiva che sappia riconoscere e riconoscersi in un’unica realtà con pari diritti e dignità.
La strutturazione di una mobilità sostenibile che possa da un lato garantire la soddisfazione delle singole esigenze, ma sappia anche garantire la tutela del benessere psico-fisico e la salubrità ambientale.
Scelte concrete che favoriscano lo sviluppo economico dell’area e del nostro Comune, garanzia di benessere, qualità della vita e crescita formativa e culturale della popolazione perché al concetto di “sviluppo” si accompagni quello della sua “sostenibilità” da parte del territorio.
Lo sviluppo di iniziative volte a dare sostegno alle diverse richieste di carattere produttivo, sia attraverso un adeguato supporto tecnico amministrativo, sia attraverso attività promozionali nell’interesse delle imprese. Il tutto avendo chiare le vocazioni produttive del territorio e il virtuoso circuito che può essere attivato attraverso al valorizzazione del turismo culturale e ambientale.
La difesa ed un uso più intelligente delle risorse naturali, concepite e vissute per l’appunto come risorse non solo ambientali ma anche economiche.
Un riequilibrio del territorio e, in questo contesto, una complessiva e decisa azione di riqualificazione urbana che consenta di governare le trasformazioni che in questi anni lo hanno investito, con l’accortezza di non slegare i problemi urbanistici da quelli socio economici.
Una programmazione delle opere pubbliche che, nel completo controllo della qualità, puntualità ed economicità dei lavori, sappia garantire la piena fruibilità ed il miglioramento dell’esistente e la realizzazione di quelle grandi opere già programmate o in fase di programmazione.
La valorizzazione di Portogruaro come città con una forte tradizione culturale, ancorata alla storia, alla formazione scolastica, alla musica sia attraverso la conferma e potenziamento di attività ed iniziative già radicate, sia attraverso l’indispensabile strutturazione di nuovi e maggiori spazi ad esse destinati.
La progettazione e realizzazione di una sorta di “Città educativa” assumendo conseguentemente la responsabilità nei riguardi della formazione attraverso l’integrazione dei servizi, per il diritto allo studio di ogni cittadino, per un sistema formativo integrato che sappia mettere in campo energie, risorse e competenze di tutti i potenziali protagonisti, dalle Istituzioni alla Associazioni, dalle Scuole alle varie componenti che al mondo della scuola fanno riferimento, ai cittadini stessi.
La costruzione di una serie di servizi di innovazione sociale capace di rispondere ai nuovi bisogni, esigenze, attese e domande frutto dell’evolversi della società. Una rete frutto di un sistema solidaristico robusto, diffuso, diversificato, con diversi attori ma con un unico copione: quello che porta alla realizzazione di un’autentica politica per al persona, per la famiglia, per gli anziani, per i minori, per i giovani.
Il concepire l’immigrazione come un fenomeno da governare, soprattutto laddove risponde sia a legittime speranze, sia alle esigenze della nostra società. E quindi il proseguire nella strada dell’integrazione degli immigrati sostenendone l’istruzione, l’inserimento, l’accesso ai servizi.
Il proseguire nell’attività di cooperazione internazionale sia attraverso interventi volti a migliorare le condizioni di vita di popolazioni meno fortunate, sia incrementando la presenza dell’Ente nelle reti costituite per la promozione della conoscenza e dell’interscambio in ambito europeo.
Con la convinzione e la consapevolezza che amministrare non significa amministrare “sui cittadini” ma amministrare “per i cittadini, con i cittadini”.
E quindi continueremo a ricercare e potenziare le più diverse forme di coinvolgimento attivo e di consultazione popolare (sondaggi – questionari – raccolte di proposte – suggerimenti).
E quindi proseguiremo, dandole ancora maggior respiro, nell’attività di incontro e confronto preventivi con i cittadini su progetti, idee, programmi per far sì che la Comunità sia partecipe e responsabile nel governo locale.
Perché siamo convinti che tutto ciò vada concepito e vissuto come una risorsa ed una ricchezza alla quale sarebbe stupido e delittuoso non dedicare lo spazio e l’attenzione che merita. Pensiamo, in questo ambito, in particolare alle Frazioni, a come esse hanno saputo diventare sempre di più protagoniste della propria crescita, conservando e valorizzando peculiarità e caratteristiche e, nello stesso tempo, con al consapevolezza di far parte di un’unica Comunità.
Questi sono, molto in sintesi, i capisaldi del programma sul quale abbiamo chiesto e ricevuto la fiducia delle elettrici e degli elettori portogruaresi.
Questi stessi capisaldi costituiscono i principi che innerveranno le linee programmatiche di mandato della compagine amministrativa che mi onoro di guidare e che verranno presentate a questo Consiglio Comunale nella sua prossima seduta.

